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Intervista a Laura Fioretti

Abbiamo intervistato per voi Laura Fioretti, una nuova autrice Emma che esordirà nella collana Love il prossimo 15 marzo, con il romanzo Un battito di ciglia.

Ecco cosa ci ha raccontato. Buona lettura!

 

 

Parlaci di te in… 140 caratteri?

Sono iperattiva, dispotica, perfezionista e tendenzialmente ottimista. Passerei le mie giornate a leggere e scrivere e… a mangiare pizza.

 

Quando hai cominciato a scrivere? Qual è stato – se ce n’è uno – l’evento o il momento in cui è scattata la magia?

Ho iniziato da ragazzina, sui banchi di scuola. Ero molto timida (dopo sono guarita), e scrivevo storie d’amore usando come protagonisti i ragazzi che mi piacevano e che, nella mia fantasia, s’innamoravano perdutamente di me.

 

Cosa ti ha spinto a scrivere questo romanzo? (Un evento specifico? Un ricordo?)

Questo romanzo è nato in una notte, dopo che due mani si sono sfiorate, e dopo una frase sussurrata davanti a un grande cancello di una vecchia villa. Io lì, testimone casuale, ero pronta a cogliere l’attimo.

 

Riassumi la trama in 200 battute.

Lola è una scrittrice di gialli; Paolo è il fratello del suo editore. L’attrazione fra loro è tangibile. Una casa in riva al mare è testimone della passione e del sogno che vorrebbero vivere insieme.

 

Come hai deciso l’ambientazione?

Nei miei romanzi inserisco spesso cittadine abruzzesi, regione nella quale vivo e amo. L’ho fatto anche in questo, ma gran parte della storia si svolge fra Pesaro e Bologna, città che conosco bene.

 

Che cosa rende particolari i personaggi del tuo romanzo? Qual è il tuo preferito?

I miei personaggi sono imperfetti e molto simili alle persone che ci circondano quotidianamente. La loro semplicità, forse, li rende particolari. Il mio personaggio preferito è Lola, la protagonista femminile, alla quale ho regalato il mio carattere e il mio modo di fare.

 

Che cosa può insegnare la tua protagonista alle donne e, in particolare, alle lettrici Emma?

Che ci sono rapporti impossibili cui dobbiamo saper rinunciare, anche quando è doloroso. Inoltre, che i sentimenti vanno gestiti con rispetto, sempre.

 

Che cosa senti di dire – o dare – tu in quanto autrice alle lettrici con questo romanzo?

Vorrei che le lettrici si riconoscessero in Lola e che imparassero ad amare anche le sue debolezze. Scrivo di donne e per le donne, sperando che chi legge possa comprendere e accettare anche comportamenti non sempre condivisi o condivisibili.

 

Ti viene in mente qualche collegamento ideale con personaggi famosi (film, serie TV, etc.) o altri personaggi tratti da romanzi e perché?

No, direi proprio di no; almeno in questo caso. 

 

Qual è il tuo romanzo preferito?

D’istinto ti rispondo I ponti di Madison County, di Robert J. Waller.

 

Femminile digitale o… di carta?

Entrambi! I libri di carta hanno un fascino innegabile, ma per chi, come me, viaggia tanto, avere in borsa un dispositivo poco più grande di un cellulare, che contiene più di 600 titoli, è la svolta. Non potrei proprio fare a meno del mio lettore, anche se non ho abbandonato del tutto il cartaceo.

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Dalla parte delle donne

A casa di Emma la donna è al centro dal 2011. Siamo nate per le donne, alle donne dedichiamo il nostro lavoro quotidianamente. Così i temi a loro cari – la famiglia, la casa, le relazioni, il lavoro in casa e fuori casa, l’autodeterminazione, l’amicizia, la sorellanza, l’amore, la maternità, la violenza – sono per noi oggetto di discussione costante, ogni volta che lavoriamo a una nuova uscita o a un’iniziativa. In ogni storia del nostro catalogo che sia un romanzo d’amore o un memoir, c’è un’eroina, cioè una donna che sogna, ama, progetta, sbaglia, sbaglia ancora, trova la sua strada, disegna il suo futuro. Che sia madre, moglie, compagna, single. E in ogni eroina Emma c’è un pezzo di ognuna di noi.

Le storie sono lo strumento che abbiamo scelto per riflettere e capire quale sia la donna a cui vogliamo andare incontro, non solo la lettrice ideale, ma la donna che vorremmo diventare, perché sì, con il rosa e le sue sfumature questo è possibile. E se questo genere letterario non esistesse, forse tante cose non le avremmo capite. Così, in occasione di un 8 marzo che si preannuncia più urgente che mai, abbiamo scelto di proporvi 8 titoli per 8 storie diverse*, ognuna associata a uno dei temi fondamentali nella vita delle donne:

La bambina-fiore, per tutte le donne che affrontano maternità difficili. Per chi sceglie di essere mamma, per chi invece sceglie di non esserlo.
Terzo tempo, per le mamme lavoratrici e le donne freelance, che fanno fatica a ritagliarsi un tempo tutto per sé.
Amiche in alto mare, per il diritto a viaggiare, sole o in compagnia, senza paura.
La ricompensa, perché ci schieriamo contro la violenza sulle donne.
Famiglia: femminile, plurale, per una famiglia allargata, aperta alle differenze e alla condivisione.
Buon lavoro!, per il diritto al lavoro delle donne alle stesse condizioni degli uomini.
Non avrai il mio shampoo, per accettarsi e farsi accettare, e andare oltre i condizionamenti estetici.
La tata, per il diritto a vivere e amare nella legalità, in ogni luogo del mondo.

Con questi 8 libri ci schieriamo quindi dalla parte delle donne, delle storie, della lettura. E quando queste tre cose coesistono, allora non c’è d’aver paura.

Buon 8 marzo a tutte, diventate ciò che desiderate!

Emma Books (Maria Paola, Valeria, Viola, Valentina, Elena)

 

*I titoli elencati sono disponibili per l’acquisto in tutte le librerie digitali. Dal 7 all’11 marzo 2017 saranno in promozione a €0,99.

“Non chiedermi di baciarti” di Ylenia Luciani su Amazon per la stampa on demand

Da oggi su Amazon è disponibile per la stampa on demand il primo libro di Ylenia Luciani “Non chiedermi di baciarti”.

Come ben sapete Emma Books è stato uno dei primissimi editori italiani a scegliere la strada dell’ebook e dopo tanti anni siamo ancora convinti di questa scelta, tuttavia siete stati proprio voi lettori a chiederci spesso di poter avere anche la versione cartacea dei nostri libri: ci abbiamo pensato e siamo felici di offrirvi questa possibilità in più per far sì che la casa di Emma sia un luogo sempre più confortevole in cui l’amore per le storie viene prima di tutto. A breve saranno disponibili altri titoli, novità e non, continuate a seguirci per scoprire quali!

Inoltre, avete notato che all’inizio abbiamo scritto “il primo libro di Ylenia Luciani”? … ;-)

 

Non chiedermi di baciarti

Intervista a Daria Torresan

Abbiamo intervistato per voi Daria Torresan, una nuova autrice Emma che esordirà nella collana Love il prossimo 22 febbraio, con il romanzo Sospeso tra due cuori.

Ecco cosa ci ha raccontato. Buona lettura!

 

Parlaci di te in… 140 caratteri?

 

Ho trentaquattro anni, sono moglie e mamma di due bambini. Ho una passione sfrenata per i libri e per lo shabby chic. Adoro ridere. Sono solare, disponibile, curiosa e permalosa.

 

Quando hai cominciato a scrivere? Qual è stato – se ce n’è uno – l’evento o il momento in cui è scattata la magia?

 

Ho sempre amato leggere storie d’amore, finché un giorno una storia ha cominciato a balenarmi nella testa. Ciò che mi ha convinta a raccontarla è stato proprio un libro. Anche la protagonista voleva scrivere il suo primo romanzo. Ho pensato che fosse un segno, così ho scritto Sospeso tra due cuori.

 

Riassumi la trama in 200 battute.

 

Jay è un dottore che non crede nell’amore ma solo nella compagnia notturna di donne sempre diverse. Ma quando incontra Belle e Ashlie, tutte le sue convinzioni vengono messe in discussione. Si troverà coinvolto al punto tale che dovrà fare una scelta.

 

Come hai deciso l’ambientazione?

 

Adoro New York, anche se non sono ancora riuscita a visitarla, quindi la mia prima storia non poteva che svolgersi lì.

 

Cosa rende particolari i personaggi del tuo romanzo? Qual è il tuo preferito?

 

Per quanto riguarda il protagonista maschile, è limpido e sincero con le donne, ma non altrettanto con se stesso.

Le protagoniste, invece, sono molto diverse tra loro. Di una cogliamo il sacrificio e il dolore per una scelta di vita difficile; dell’altra, la semplicità e l’ingenuità. Non ho una preferenza, li ho sentiti dentro fino all’osso mentre raccontavo di loro, li amo tutti e tre.

 

Cosa può insegnare la tua protagonista alle donne e, in particolare, alle lettrici Emma?

 

Le mie protagoniste sono due, e anche se sono molto diverse tra loro, direi che entrambe dimostrano quanto l’amore per se stessi o verso un’altra persona ci dia la forza e il coraggio di affrontare anche le decisioni più difficili.

 

Cosa senti di dire – o dare – tu in quanto autrice alle lettrici con questo romanzo?

 

Spero di emozionare e far sognare le lettrici romantiche come me.

 

Ti viene in mente qualche collegamento ideale con personaggi famosi (film, serie TV, etc.) o altri personaggi tratti da romanzi e perché?

 

Ora non mi viene in mente nulla, però l’ambientazione di alcune scene ricorda molto il film di Kubrick, Eyes Wide Shut.

 

Qual è il tuo romanzo preferito?

 

Questa è una domanda difficile, perché ho diversi romanzi che porto nel cuore, e uno di questi è edito da Emma Books, ma se devo citarne uno, allora scelgo Il frutto proibito della Stephens.

 

Femminile digitale o… di carta?

 

La carta ha sempre il suo fascino. Mi piace tenere il libro tra le mani, sentirne l’odore, sfogliarne le pagine. Ma l’ebook ha le sue comodità: un prezzo economico, non occupa spazio ed è sempre a disposizione. In sostanza, se desidero leggere un libro, non mi frena il fatto che esista solo la versione digitale, ma se è possibile avere quella cartacea la preferisco. Per esempio, ho adorato il libro di Ylenia Luciani, Non chiedermi di baciarti, che ho letto in digitale, ma non appena Emma Books ha reso possibile l’edizione cartacea on demand, non ci ho pensato due volte a farlo entrare nella mia libreria.