Tutti i colori di Emma
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Un piccolo assaggio di Patrick? Sì, basta che non sia lui ad assaggiarvi!
Ammettiamolo, Kyler di Paola Gianinetto ha riscosso un successo enorme. E’ rimasto nella top100 di Amazon per tante settimane, fino a raggiungere il secondo posto. Migliaia di fan si sono innamorate del tenebroso Kyler, il classico bastardo dal cuore tenero. Peccato, però, che il tenero in questione avesse canini più aguzzi di uno squalo!
Ora torna il nuovo capitolo della saga Principi azzurro sangue. Il protagonista di questo episodio è Patrick, se possibile ancora più bello di Kyler e ancora più tenebroso (ma un po’ meno bastardo, questo va detto). La povera ragazza, invidiata da noi tutte, sedotta dal bel vampirone è Anita. Certo che far incontrare un’antropologa e un Immortale, dal punto di vista narrativo, è una bella sfida. Ma la nostra Paola Gianinetto ce la fa alla grande. Ecco una piccola anteprima:
[…]
«Posso sedermi con te?»
Si voltò di scatto al suono della voce profonda e rimase congelata in quella posizione, con la bocca socchiusa e le punte delle dita incollate alla guancia destra.
Davanti a lei c’era l’uomo più bello che avesse mai visto.
Oddio, definirlo “bello” era alquanto riduttivo, in realtà. I folti capelli rosso scuro, le linee forti e mascoline del viso perfetto, le spalle larghe e i muscoli d’acciaio che si indovinavano sotto la camicia leggera lo rendevano la personificazione stessa dei desideri di ogni singola donna del pianeta. E, cosa assai più preoccupante, suscitavano in lei un inopportuno e del tutto inusuale desiderio di farvi scorrere sopra le mani, almeno una volta…
Ma non era questa la cosa che più la colpiva, in quell’uomo. Quello che la fece restare letteralmente a bocca aperta, come la più idiota delle ragazzine, fu il modo in cui lui posizionava il corpo nello spazio. Come se avesse potuto plasmarlo a suo piacere, certo della sua totale e incondizionata obbedienza, o meglio, come se lo spazio – e l’intera realtà – gli appartenessero.
Nonostante non potesse vedere l’espressione dei suoi occhi, coperti da un paio di occhiali scuri, non ci voleva un’antropologa per capire che il semidio stava cominciando a chiedersi la ragione del protrarsi del suo silenzio e magari a porsi dei dubbi sulla sua sanità mentale. Anita si riscosse irritata dalla sua ebete contemplazione e con la mano sinistra – l’altra era ancora appiccicata alla guancia – indicò il tratto di panca libero accanto a sé.
«Certo, si accomodi» disse, volutamente noncurante. Non sapeva bene perché avesse risposto dandogli del lei e decise di non sprecare tempo a chiedersene la ragione, anche perché c’erano altre domande, molto più importanti, che occupavano la sua mente. Perché diavolo gli aveva detto di sedersi? E, soprattutto, perché lui gliel’aveva chiesto? Il locale era deserto, avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei tavoli di legno, non aveva alcun senso che volesse stare proprio lì, accanto a lei. L’unica spiegazione logica, del tutto confacente alle variegate dinamiche che regolano i rapporti tra i sessi, era anche la sola che non poteva essere vera. Quel tizio non poteva volere lei, questo era fuori discussione.
Scrollò appena le spalle e il movimento le ricordò che avrebbe dovuto abbassare la mano con cui si stava ancora toccando la guancia, cosa che fece prontamente. Le risposte a quelle domande, in fondo, non erano così importanti. Avrebbe fatto quello che faceva sempre quando non riusciva a evitare a priori l’approccio di un maschio della specie: qualche chiacchiera educata, seguita da una fuga provvidenziale. L’ultima cosa di cui aveva bisogno era rimanere invischiata in una surreale relazione con il David di Michelangelo.
La statua in questione, intanto, si stava muovendo e Anita non poté esimersi dal notare la piega ironica delle sue labbra, mentre, con movimenti lenti e sinuosi, scivolava accanto a lei. Di nuovo, non ebbe bisogno di vedere i suoi occhi per capire che l’uomo era perfettamente consapevole dell’effetto che le stava facendo e questo radicò ancora di più in lei la convinzione di dover trovare quanto prima una via di fuga.
«Ero seduto lì, sopra di te.» Così dicendo, lui fece un lieve movimento del capo verso l’alto, senza staccare dal suo viso quegli occhi che ancora rimanevano nascosti. «Ti stavo guardando. Avevi un’aria così seria e concentrata che non ho potuto fare a meno di chiedermi che cosa stessi scrivendo.»
Dio, quella voce. Era bassa e profonda e arrivava in fondo all’anima. E arrivata in fondo, cominciava a scavare, si disse Anita, mentre un brivido la scuoteva dalla sommità della testa fino alla punta dei piedi. Peccato che le parole che lui aveva appena pronunciato con quella voce divina fossero del tutto inaccettabili. Chi si credeva di essere quello lì? Pensava davvero che il suo fascino diabolico potesse aprirgli tutte le porte, come per magia? Poteva anche credersi il padrone dello spazio e del tempo, ma lei gli avrebbe mostrato che non tutte le femmine si limitavano a svenire davanti a lui, trasformandosi in creta malleabile nelle sue mani.
«In questo caso» gli disse con il sorriso sulle labbra, «avrebbe potuto evitarsi la fatica di scendere le scale, visto che tutto quello che posso dirle è che decisamente questi non sono affari suoi.»
Le morbide, splendide labbra dello sconosciuto si tesero davanti ai suoi occhi in una linea dura di istintiva rabbia, ma durò solo lo spazio di un battito di ciglia. Subito dopo tornarono impassibili per poi piegarsi leggermente in un sorriso divertito.
«Hai ragione, non lo sono» disse sottovoce. «Mi chiamo Patrick.»
Le tese la mano destra e Anita esitò prima di stringerla. Qualcosa le diceva che toccarlo era una pessima idea, ma non poteva rifiutarsi di stringergli la mano, a meno di non apparire estremamente maleducata. E poi aveva ammesso di aver sbagliato, poco prima. Be’, insomma, quasi. Riluttante, allungò la mano, la lasciò scivolare in quella di lui e subito se ne pentì. Una specie di scossa elettrica le attraversò le cinque dita, fino a concentrarsi nel palmo, procurandole una bruciante sensazione di calore. E dire che la mano di lui era insolitamente fresca, vista la temperatura esterna, e la sua stretta era forte e gentile insieme. Era come se avesse il potere di accarezzarla senza muoversi e Anita si sentì avvolgere da una strana debolezza, inquietante eppure non del tutto spiacevole. Fece un profondo respiro e ritirò la mano, mettendola al sicuro sotto il braccio opposto.
«Anita» rispose semplicemente, non fidandosi della sua voce.
[...]
Curiosi di sapere come va a finire? E allora… tutti a comprare l’ebook!
Chi recensisce un Emma vince un Emma
Ridere è il sale della vita. Guardate come si divertono i nostri autori Inachis Io e Francesca Sangalli.
Inachis Io – Recensione di Love Trainer di Mara Roberti
http://www.direfarelamore.it/2013/05/05/romanzi-rosa-recensione-love-trainer/
Questa recensione nasce da una svista. Ho deciso di leggere Love trainer di Mara Roberti aspettandomi una specie di manuale ironico per l’addestramento dei fidanzati, mi ritrovo tra le mani un romanzo rosa.
«Oh, my God! Oh, my God!», esclamo. «Sto leggendo un romanzo rosa, il mio primo romanzo rosa!». Arrossisco imbarazzato. Io, uomo, con una certa reputazione peraltro, mi sto avventurando in una storia aesti ruoli, specialmente quello del maschio alfa, non può farcela: sconfitto dall’ansia da prestazione, soccombe umiliato e incazzato alla storia, si sente messo da parte come un adolescente brufoloso a una festa.
Cosa ci facciamo io e te qui dentro, Davide? Con chi mi devo immedesimare? Con Sara come fanno tutte le lettrici? Con te, che mi stai ancora un po’ antipatico?
[…] Improvvisamente capisco questo: che non sto guardando Davide, sto guardando Davide con gli occhi dell’Autrice. Qui ammetto, mi sono commosso. E non per i sentimenti. Non per le scene d’amore. Mi sono commosso in quanto ospite. E’ stato come trovarmi in un hammam per sole donne, incredibilmente invitato a entrare (sì, lo so, la fantasia di molti miei simili). Seduto nei vapori del bagno turco, poter guardare questi corpi nudi, un po’ sfocati, ascoltarne le confidenze.
[…] L’uomo che legge romanzi rosa, quando finisce di leggerli, è un uomo diverso. Più a suo agio nel mondo femminile.
Francesca Sangalli – recensione di Kyler di Paola Gianinetto
http://www.giovio15.com/2/post/2013/05/mdp-gli-ebook-si-leggono-con-una-mano-sola-mentre-si-abbraccia-il-beb.html
Gentile Paola Gianinetto. Non è valido. Di solito i miei ebook si leggono con una mano sola mentre si sta cullando o allattando un bebè. Con Kyler non è proprio possibile. No, signora Gianinetto.
All’apice della scena madre di sesso con un vampiro dai poteri fallici sfavillanti, l’altra mano, e mi scusi se è sconveniente parlarne, si trovava impegnata in tutt’altra occupazione della quale non fornirò i dettagli. Altro che accarezzare un neonato.
Non è valido, dottoressa Gianinetto, che lei ci incanti così la fantasia, che lei ci descriva l’essenza vampiresca con tali particolari da ricordarci le nostre più rocambolesche avventure adolescenziali.
[…] Ora mi spieghi lei dottoressa Gianinetto, come noi madri possiamo avere una doppia vita così estenuante: siamo costrette a nascondere al resto della nostra casa perbene di essere state rapite dal vampiro di un romanzo rosa- hot- rosso sui vampiri che schiavizzano le innocenti femmine. CONTRO LA LORO VOLONTA’. Poverine: costrette a godere orgasmi nemmeno immaginabili a contatto con un pene che sprigiona lampi di luce ed energia cosmica. Io effettivamente al risveglio di primavera della mia adolescenza mi chiedevo come sarebbe stato avere un rapporto con Mazinga Z, ma a quei tempi pudicamente scacciavo l’immaginazione con un filo di innocente timidezza.
[…] Ora mi dica: come dobbiamo leggere il suo ebook, in cucina sulla sedia mentre sta bollendo il semolino? In tal caso è un vantaggio che sia un ebook perché così possiamo far finta che sia l’ultimo saggio di Galimberti.
Visto che cosa sono capaci di fare i nostri autori? Si recensiscono l’un l’altro con comicità esilarante e un tocco tutto personale.
E ora vediamo un po’ quali sono le vostri doti di scrittura. Sapreste fare una recensione, magari ancora più divertente?
Allora tirate fuori il critico letterario che è in voi e descrivete con ironia un titolo Emma Books a vostra scelta. Poi, entro il 2 giugno, inviateci la recensione all’indirizzo: libri@emmabooks.com
Gli autori delle 3 recensioni più originali riceveranno un Emma della taglia L a piacimento. Il giudizio della redazione è insindacabile.
Firmate la petizione di Amnesty contro la violenza sulle donne iraniane!
Lo scorso 29 aprile, presso il Baciccia Caffè Letterario di Piacenza, abbiamo presentato il nostro ebook “Diventare sorelle a Teheran”.

Con noi c’erano l’autore, Massimo Paradiso, che ci ha raccontato della sua esperienza di giornalista in Iran, delle interviste realizzate con le donne del carcere di Evin, della cultura e della bellezza di quella terra, e la referente di Amnesty International Piacenza Lidia Gardella, che ci ha parlato della condizione della donna in Iran e della mostra fotografica “Stop alla discriminazione delle donne in Iran”.
Il tutto condito dalla splendida voce di Giovanni Palisto, che ha letto tre brani estratti dal libro, e dall’abilità del giornalista piacentino Pietro Corvi, che è riuscito con saggezza e dimestichezza a destreggiarsi tra i vari attori della nostra serata.
E dopo aver letto il libro e ascoltato le testimonianze dei presenti, è sorta spontanea una domanda: che cosa possiamo fare noi per le donne dell’Iran? Una cosa sola, piccola, ma importantissima: non lasciarle sole.

Per questo vi chiediamo di firmare la petizione online sul sito di Amnesty, per dire basta alla discriminazione e alla violenza contro le donne. Potete farlo a questo link, cliccando sulla freccia gialla “firma subito l’appello”: http://www.amnesty.it/campagna_milione_di_firme_Iran
E’ un gesto piccolissimo, ma di vitale importanza.
Santa Emma Superscontata
Cari Emme e cari Emmi,
oggi si festeggia la nostra santa protettrice, Santa Emma.
Per l’occasione, da oggi e per il tutto weekend, fino a lunedì 22 aprile, Emma Books dimezza i prezzi.
Ecco i nostri supersconti:
Taglia L: da € 4,99 a € 2,99
Taglia M: da € 2,99 a € 1,49
Taglia S: da € 1,99 a € 0,99.
In previsione dei ponti del 25 aprile e del 1 maggio, anticipate i tempi e festeggiate con noi il ponte “rosa” di Santa Emma: fate scorta di libri da godervi durante le vacanze!
Vi ricordiamo che i nostri ebook sono in vendita su Bookrepublic, Amazon, Kobo, Apple e su tutti gli store.

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