Intervista a Francesca Redeghieri per "Amistad"

Abbiamo intervistato per voi Francesca Redeghieri, una nuova autrice Emma con Amistad – La figlia della luna, primo romanzo della serie Amazzoni.

Ecco cosa ci ha raccontato. Buona lettura!

Parlaci di te in… 140 caratteri?

Sono un’eterna sognatrice, vivrei dentro ogni libro che leggo solo per riuscire a toccare con mano ciò che mi riempie il cuore quando m’immedesimo nei miei personaggi preferiti.

Mi reputo una persona socievole, anche se a volte mi piace isolarmi nel mio mondo di fantasia e ascoltare i miei pensieri.

Adoro leggere, ma sempre e solo romanzi che abbiano l’happy end: voglio vedere l’amore trionfare su tutto.

Quando hai cominciato a scrivere? Qual è stato – se ce n’è uno – l’evento o il momento in cui è scattata la magia?

Ho iniziato a scrivere quando ero bambina, continuando le avventure di quei cartoni animati che mi erano entrati nel cuore. Il primo racconto che ho scritto si chiamava Il gioiello del mare ed era il seguito della Sirenetta.

Cosa ti ha spinto a scrivere questo romanzo? (Un evento specifico? Un ricordo?)

Ho sempre amato la storia antica, la mitologia, i cavalli, e ho voluto racchiudere dentro le pagine di Amistad tutte le passioni che mi hanno accompagnato fino a ora.

Riassumi la trama in 200 battute.

È un romanzo che racconta di donne forti e indomabili, di amori passionali e di battaglie epiche realmente accadute. Il romanzo ruota attorno a due sorelle legate oltre che dal sangue anche da una maledizione antica. Passato e presente s’intrecciano tra loro mentre, sullo sfondo della guerra, l’amore cerca di essere vissuto.

Come hai deciso l’ambientazione?

Innanzitutto volevo scrivere un romanzo che parlasse di Amazzoni che si scontravano con Roma. Erano questi i due schieramenti che mi ero figurata in testa, poi dopo un’accurata ricerca ho pensato di inserirla all’interno di un fatto storico realmente accaduto, come la seconda guerra punica. Un perno fondamentale è la mitologia e dovevo ambientarlo sicuramente prima della nascita di Cristo, dove ancora gli dei pagani avevano una forte influenza.

Cosa rende particolari i personaggi del tuo romanzo? Qual è il tuo preferito?

Sono diversi e ognuno di loro ha una sfumatura del carattere differente dall’altro. In principio, la mia preferita era Amistad, lo è stata da sempre. Ma quando ho pensato di rendere Annibale Barca un personaggio del mio libro non sapevo ciò che mi aspettava. Il cartaginese mi ha completamente stregata, diciamo che ho immaginato e lavorato di fantasia sul suo carattere. E il rapporto di stima che si è venuto a formare tra lui e Amistad è una delle cose che più mi piace di lui.

Cosa può insegnare la tua protagonista alle donne e, in particolare, alle lettrici Emma?

Amistad è forte e tenace, ha sempre e solo conosciuto la guerra e la battaglia, ma quando l’amore bussa alla porta, lo lascia entrare. Vorrei che ogni donna avesse la sua tempra e la sua capacità nel sapersi difendere. L’ho creata combattiva, perché è così che anch’io vorrei essere. Nessuno dovrebbe picchiarci, maltrattarci o arrivare persino a ucciderci, ma purtroppo il mondo è pieno di persone che non sanno realmente quello che fanno, fino a che diventa tardi e le loro azioni sono irreparabili. Ognuna di noi dovrebbe essere un’amazzone decisa a salvaguardarsi.

Cosa senti di dire – o dare – tu in quanto autrice alle lettrici con questo romanzo?

Mi piacerebbe che le lettrici si sentano catapultate nell’antichità, che s’immedesimino in ognuna di queste donne forti e che, per empatia, lo diventino anche loro.

Ti viene in mente qualche collegamento ideale con personaggi famosi (film, serie TV, etc.) o altri personaggi tratti da romanzi e perché?

Mentre scrivevo alcune scene, Amistad me la immaginavo proprio come una sorta di Spartacus al femminile. Ho adorato quella serie e di conseguenza ho cercato di trasmettere alla mia eroina gli stessi valori di libertà e passione.

Qual è il tuo romanzo preferito?

Tra i libri che mi hanno rubato il cuore: la serie Roma Caput Mundi di Adele Vieri Castellano, Il cavaliere d’inverno di Paolina Simmons e quasi tutti i libri dell’Armantrout.

Femminile digitale o… di carta?

Io ho sempre adorato il libro di carta, annusarlo e toccarlo, ma adesso devo dire: benedetto sia il Kindle. È comodo, pratico e veloce. Ogni libro è a portata di clic, senza contare che me lo porto dappertutto e ogni scusa è buona per appartarmi a leggere.

Amistad. La figlia della luna
Amistad. La figlia della luna

Il romanzo di Francesca Redeghieri vi accompagnerà in un avventuroso viaggio nel passato. Una delle voci migliori e più suggestive, un debutto da non perdere per un’autrice che avrà molto da raccontarvi.Adele Vieri Castellano

 

Anno 219 a. C. L’esercito romano sta espandendo la sua brama di potere e solo un uomo sembra poterne arrestare l’avanzata: Annibale. Per questo i popoli che vogliono liberarsi dall’oppressione di Roma si uniscono al grande comandante cartaginese, tra di essi le leggendarie Amazzoni. Nei ranghi di questa stirpe di donne guerriere, le cui epiche gesta le hanno rese temibili in ogni angolo del mondo conosciuto, ci sono due sorelle, non solo di spada ma anche di sangue. I loro nomi sono Amistad e Briseide. La guerra cambierà bruscamente il corso della loro vita, sconvolgendo tutto ciò in cui hanno sempre creduto, ma insegnerà loro il potere dell’amore. Il prezzo da pagare però sarà alto: l’uomo che condurrà Amistad alla scoperta di una passione dolce e inaspettata è infatti un romano, il nemico. I due si troveranno così su schieramenti opposti, in una sfida contro il fato che si prenderà gioco di loro. Sullo sfondo, l’eco di una lontana maledizione divina. Le scelte di Amistad saranno difficili da affrontare, a volte persino inammissibili. Ma quando c’è di mezzo l’amore, nulla sembra essere impossibile…