Emmazine

Consigli di lettura per l’estate 2015   Tempo di vacanze, tempo di letture. L’estate è il periodo dell’anno in cui tiriamo un ampio sospiro di sollievo pensando a quanto tempo abbiamo finalmente a disposizione per sprofondare nei romanzi che sono rimasti mesi lì sul comodino a prendere polvere o nei libri che abbiamo scaricato e che se ne stanno silenti nei nostri ereader, fermi sulla schermata del colophon o del frontespizio perché non siamo mai riuscite ad andare oltre l’1%. Così, tra un latte di mandorla e un tè freddo, tra una cena con gli amici o in famiglia e una passeggiata in riva al mare, ci sono anche quei pomeriggi interi che “perdiamo” sedute in veranda circondate dal profumo...

Sin dall'inizio sapevo che questa non sarebbe stata una serie “una coppia = un romanzo”. Le vicende delle Sisters iniziavano parallele e così dovevano continuare. Ho concepito la serie come una delle fiction che più ho apprezzato (24), ma nello stesso tempo ne ho ribaltato la prospettiva mettendo sotto i riflettori, al centro della scena, un'eroina femminile, anzi… due. Ana e Mariah sono gemelle identiche, per molti (soprattutto per la loro autrice) sono la metà di un intero. Ognuna ha le sue peculiarità e ha caratteristiche che sono solo sue ma che si incastrano perfettamente con quelle dell'altra: insieme sono invincibili. Hanno un passato pesante da portare, scelte di vita importanti che le condizionano, e l'incontro con l'amore è solo...

Osservazioni e riflessioni (più o meno serie ma rigorosamente al femminile) sul romance al cinema a cura di Patrizia Violi   È quello che si spera guardando un piccolo film delizioso come  Il fascino indiscreto dell’amore, strana traduzione in italiano per Tokyo Fiancée , la pellicola francese di Stefan Liberski, tratta dal romanzo autobiografico di Amelie Nothomb Né di Eva né di Adamo, che racconta di quando la giovane scrittrice, nei suoi vent’anni, si era trasferita a Tokyo, con il sogno di diventare una vera giapponese. Amelie coltivava questa ossessione perché era nata in Giappone dove era rimasta fino ai cinque anni, quando il padre, diplomatico belga, era stato rispedito in patria. La storia del film inizia quando, terminati gli studi,...

Osservazioni e riflessioni (più o meno serie ma rigorosamente al femminile) sul romance al cinema a cura di&nbspPatrizia Violi   Esiste una data di scadenza per l’amore? Un tempo massimo per il batticuore? L’opinione dominante direbbe di sì. Perché a una “certa età” i sentimenti è meglio metterli in soffitta e distrarsi con qualcos’altro. Magari i nipotini o la bocciofila. Poi però escono film come Ritorno a Marygold Hotel del regista John Madden e la regola viene messa in discussione. Questa pellicola, coproduzione anglo-americana, sequel della prima fortunata versione uscita nel 2011, racconta ancora dell’esotica e un po’ folle residenza per anziani, il Marygold Hotel appunto, a Mumbai. Gli ospiti che lo abitano hanno deciso di trasferirsi in India perché...

19-05-2015

Dal mio intervento al Salone del libro di Torino, #ilrosachenontiaspetti di Emma Books "La felicità è sempre la risposta" recita uno degli ultimi spot della Coca-Cola. Lo spot - che in Italia credo non sia arrivato - è dedicato alla famiglie non tradizionali, ma la frase si presta  anche a descrivere in sintesi ogni storia d'amore. E se l'amore, quell'amore che ci rende felici, l'amore di una bambina per i genitori adottivi o quello di un bambino per i suoi due papà, è la risposta, se quella multinazionale ha deciso di farne lo strumento, sia pure a scopi promozionali, della propria campagna, allora non è poi tanto azzardato dire che a partire da quello stesso amore si può iniziare a...

Alice: L'idea del romanzo mi ha colto in pieno una domenica in cui mi era venuta a trovare Anja. Avevo appena finito di farle vedere uno dei miei film preferiti, "Le belve" di Oliver Stone, tratto dal romanzo di Don Winslow, libro che adoro. Una delle cose che ho amato di questa storia, e che mi è saltata all'occhio più di tutte, è lo straordinario legame dei due protagonisti maschili. Nel noir di Winslow, per chi non conosce la trama, parte tutto dalla favolosa storia d'amore a tre: due uomini, due amici, due ragazzi che sono l'uno l'opposto dell'altro ma legati come fratelli, amano la stessa donna. E lei ama entrambi perché, insieme, i due formano l'uomo perfetto. Tutto è...

Ci abbiamo pensato e ripensato, ne abbiamo parlato durante la riunione di redazione e finalmente siamo riuscite a pensare a un regalo per voi, appassionate lettrici, per premiarvi e per arricchire con le vostre testimonianze il nostro incontro al Salone Internazionale Del Libro di #‎Torino. Questa volta si tratta di testimonianze fotografiche. Ebbene sì, abbiamo deciso di raccogliere tutte le foto scattate da voi e di proiettarle durante l'incontro che terremo il 15 maggio alle 14 nella sezione #‎BookToTheFuture. Una specie di concorso, un pretesto per premiare la vostra dedizione. I requisiti sono: 1. Una foto (una sola per ogni lettrice) che non deve essere scaricata dal web, ma che dovrete scattare voi, con le vostre mani, con le vostre...

Osservazioni e riflessioni (più o meno serie ma rigorosamente al femminile) sul romance al cinema a cura di Patrizia Violi     Lei è una graziosa parrucchiera di provincia, lui un affascinante intellettuale parigino, professore di filosofia e autore di saggi. Lei adora il karaoke e Jennifer Aniston, mentre lui cita Kant in continuazione e frequenta l’Opera. Un bel giorno, per caso, lei gli taglia i capelli e scocca il colpo di fulmine. Durerà a prescindere dall’abisso socio-culturale che li separa? La passione trionferà über alles? È questa la trama di Sarà il mio tipo?, la commedia di Lucas Belvaux (tratta dal romanzo Pas son genre di Philippe Vilain), che ripropone, con una cifra sentimentale condita da una buona dose di...

Parlare e scrivere dei social è un po’ come spalare il vialetto di casa mentre nevica. Il tempo di arrivare alla fine e il tuo post è già datato, è già cambiato tutto. I social sono in movimento costante, sono spiazzanti; non sono uno spazio, sono una traiettoria. Sono un universo a parte e chi vi entra pensando di sapere a priori come muoversi finisce quasi sempre con lo sbattere il muso da qualche parte. È quello che succede spesso agli scrittori. Ha ragione Stefano Piedimonte quando scrive sul “Corriere della Sera” che gli editori oggi ti chiedono di farti promozione, ha ragione quando scrive che è la fine della solitudine tanto cercata e ha senz’altro ragione quando parla di...

25-03-2015

Nel 2008, alla presentazione del mio primo libro (La memoria impossibile, TEA) mi sono definita “primipara attempata”, una vecchia etichetta da reparti di ostetricia, un tempo affibbiata – sembra incredibile – alle puerpere trentenni. Io, nel 2008, avevo 49 anni ed ero una scrittrice esordiente. L’amore per la lettura e la scrittura dura da tutta la vita, trasmessa e lasciata in eredità da mio padre, alla pubblicazione sono arrivata tardi – almeno secondo gli standard attuali – perché ho lavorato molto, ho tirato su tre figli, mi sono sposata due volte, ho scritto ma non riuscivo a occuparmi anche di me stessa come scrittrice. Non si può fare tutto. Ci sono riuscita quando i figli sono stati grandi, quando alcune...

10-03-2015

Per amore o per soldi?

di Patrizia Violi

Esco dal cinema dove ho appena visto le famose Cinquanta sfumature e mi domando: se Mr. Grey fosse stato povero, Anastasia si sarebbe fatta accalappiare ugualmente? Si sarebbe fatta legare al letto sospirando e gemendo, dopo essersi sorbita tutta la tiritera del contratto di sottomissione? Condivido il mio dubbio con l’amica che ha appena visto il film con me. «Penso di sì, perché è un figo pazzesco!» Certo, è inconfutabile. Però se fosse stato solo Christian, senza il “Mister” davanti? Anzi italianizziamolo in Cristiano: un ventisettenne qualsiasi, un laureato precario, un magazziniere, un edicolante. Allora tutta l’architettura della storia cadrebbe, il fascino sarebbe dimezzato. Espongo nel dettaglio la mia tesi mentre andiamo a recuperare la mia macchina dal parcheggio. «Anastasia...

I libri sono come i figli, uno li mette al mondo e li ama tutti, soprattutto i meno fortunati: perdonatemi il paragone un po’ usato, ma che in fondo ci azzecca. Dei miei otto figli (sei romanzi, un reportage letterario e un libro per ragazzi), La ragazza di Ratisbona è il sesto e quello che più ha faticato a farsi strada e che perciò amo particolarmente. È un omaggio alla città in cui ho abitato per tanti anni e a Barbara Blomberg, la sua eroina. Una lapide sulla facciata del palazzo in cui era solito alloggiare Carlo V, proprio davanti alla finestra del mio soggiorno di allora, ricorda il famoso incontro tra l’imperatore e la bella popolana che mise al...